Bootstrap Perugia e componenti strani come quella mossa di Tal cavallo prende pedone f7 che annichilì il GM Velimirovic

bootstrap-pgHai mai sentito parlare di JUMBOTRON, PROGRESS, ALERT, CARD etc come componenti che il framework bootstrap PG mette a disposizione? Tutti questi componenti uniti ai colori base che sono primary, secondary, info, success, warning possono creare delle pagine web funzionali, basta ricordarsi che prima viene il nome del componente come classe ad esempio btn e dopo si aggiunge la proprietà che si vuole settare tipo btn-primary ad esempio per fare un bottone blue scuro e con info si ottiene un blue chiaro. Come sempre per richiamare questi componenti da bootstrap PG alla pagina si inserisce il nome della classe seguita dal nome del componente quindi class=jumbotron oppure class= progress oppure class=card oppure class= alert. Ognuno di questi componenti ha le sue caratteristiche ad esempio alert inserisce dei messaggi multicolori che non sono altro che alert similmente a quello che avviene nelle finestre JS solo che qui compaiono nella pagina. Con progress andrò a mettere un componente che mi fa vedere la barra di avanzamento e con conjumbotron inserirò una finestra con testo e bottone dove l’intento é quello di proporre una call to action in modo da convertire un visitatore in cliente. Le card sono molto potenti come si evince anche in fiugura e stilisticamente funzionali e come al solito posso spèalmarle all’ interno della classe ROW che a sua volta é dentro la classe CONTAINER su dodici colonne nel caso della immagine qui riportata quindi parliamo di un settaggio col-3 nello specifico che moltiplato quattro colonne dà per l’appunto sulla base GRID appunto 12. Ora con Bootstrap Umbria diamo un occhiata alla famosa Tal – Velimirovic giocata in Jugoslavia nel 1979, quel famoso 15 Cxf7 che fece un pezzo di storia scacchistica su quella famosa A 30 e 1 c4 idea b3. Miglior partita dell’ informatore 27 la partita mostra l’audacia di Tal che in quegli anni era molto attivo nel sacrificare senza freni inibitori. Partita seguibile a questo link: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1140477 . La sfida che vi proponiamo oggi con tutti i migliori computer a nostra disposizione é la seguente: il nero poteva salvarsi dall’ attacco del bianco e portare a casa il punto o già a quei tempi Tal era da considerarsi una sorta di pentium 5 all’ avanguardia?

E-learning Umbria e l’ottimizzazione delle pagine web per migliorare il posizionamento organico. Ovvero scacco matto con delitto!

e-learning-umbriaLeggende metropolitane ci racconta e-learning Umbria – che le prime righe dopo il body sono quelle che attirano molto i motori di ricerca, qui si può giocare d’astuzia e inserire una descrizione dettagliata e stringata di quello che il lettore incontrerà nell’ articolo. Le intestazioni sono altrettanto importanti quando si parla di ottimizzazione e l’ideale sarebbe come segnalato anche da w3c quello di scalare con H1 , H2, H3 all’ interno della pagina per sottolineare anche paragrafi di una certa ampiezza e graduale importanza, queste intestazioni é meglio non ripeterle se non usando altre pagine altrimento la testa dello spider va in tilt nel tenativo di capire a quale H1 bisogna dare priorità, regola del resto che vale anche sull’ idea di duplicazione dei contenuti, ad esempio una concessionaria di macchine per il caffè distribuisce testi a tutte le sue filiali che sono tutti uguali in N siti diversi, a questo punto il ragnetto va in tilt nel tentativo di assegnare una importanza primaria solo a un testo possibile. I backlink sono importanti se qualcuno ci segnala con un link siamo a cavallo per questo conviene sempre metterci in evidenza e sperare che qualcuno condivida e segnali i ns contenuti. Le ancore sul tema dell’ ottimizzazione sono molto importanti e rappresentano accesa fonte di dibattito. Anche i vari bold, i e u sono molto importanti in quanto gli spider sono sensibili nel riconoscere anomalie testo come grassetto, sottolineature e corsivo. Non dimentichiamo l’ ALT delle immagini, un attributo che serve a segnalare informazioni alternative nel caso che l’immagine non venga caricata per anomalie del server.  E’ sicuramente considerato rilevante per i motori – sottolinea ancora una volta e-learning Umbria- ma non bisogna esagerare come sempre inserendo liste inutili di chiavi infinite e persistenti. Moderatezza ed equilibrio sono criteri di premio per il posizionamento organico. e-learning-umbriaNaturalezza e buon senso senza abusare della keydensity dunque. Il trattino o l’underscore non influenzano il posizionamento ma hanno incidenza sull’ indicizzazione, anche qui la parola chiave non va troppo caricata sui nomi dei file o della cartella, il trattino divide mentre l’underscore unisce nella visione del mondo degli spider. L’importante é non inserire sempre ocunque la nostra parola chiave ma solo in punti chiave strategici. Il testo va organicamente modellato e smussato e arrotondato in maniera comprensibile e con parole di senso compiuto. Scrivendo fornisco informazioni utili a chi legge e questo servizio utilitaristico e messianico va svolto con naturalezza senza forzature (eccessive). L’ottimizzazione di una pagina può influenzare in maniera DETERMINANTE la posizione della pagina stessa sui motori di ricerca. In uno dei prossimi articoli Umbriaway consulting tramite il suo portavoce e-learning Umbria affronterà la ruvida questione della struttura di navigazione e di come strutture ordinate raggruppate con informazioni logiche e coerenti (pertinenti!) possano aiutare la scalata nelle SARP battendo la concorrenza. Per quanto riguarda la parte scacchistica di questi articoli tecnici formativi a cura di Umbriaway Consulting mostriamo come Geller ai tempi d’oro amava da agonista i giro giro tondo con la posizione del diagramma che va ad annichilire le fragili postazioni di un nero con un nome altisonante, nientemeno con Keres come vittima illustre. Se la tattica finalizza negli scacchi i punti sul tabellone anche la SEO fa la differenza nel campo del web marketing e va compresa e sperimentata! Da notare la mossa 20 Cd6! con l’idea di sacrificare in f7 dopo la presa in g5, partita Geller – Keres SSSR ch 1973: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1049696

Scacchi e programmazione JavaScript 6: usare i loop while e lo studio dei classici

castello-di-colleUn contenitore senza contenuti é come un agonista di scacchi che si limita a studiare meccanicamente teoria delle aperture o sui finali senza conoscere la storia della disciplina e la storia delle posizione storiche famose. Questo si chiama valore aggiunto e la letteratura in tal senso non manca visto che gli scacchi sono una delle discipline più complesse sfornate dall’ essere umano. Sicuramente avrete sentito parlare di un campione del mondo mancato di nome Bronstein. Nella posizione affrontata in questa sede vediamo una delle sue più discusse posizioni giocate contro un forte giocatore jugoslavo di nome Ljubojevic negli anni settanta. Sacrificare una torre che vale cinque solo per ottenere un vantaggio posizionale, nel caso specifico un attacco da matto evidenzia polo tecnologico Colle di Nocera Umbra, non é qualcosa che si vede spesso tra i professionisti. Analisi del dopo partita dimostrarono che il nero poteva gestire meglio la difesa perché la sconfitta che subì in quel lontano 1973 fu memorabile: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1034661. E veniamo a JS. Un altro tipo di loop utilizzato in JS é il loop while afferma polo tecnologico Colle di Nocera Umbra. Questo loop é diverso dal loop for per il fatto che esso non conta per arrivare a una fine. Semplicemente continua il loop attraverso le istruzioni contenute nelle parentesi fino a quando una espressione condizionale non viene valutata come false. Questo loop include una sola espressione condizionale dopo la parola chiave while. Quando utilizzate un loop while dovete assicurarvi che l’istruzione condizionale diventi alla fine falsa, altrimenti il loop continua in modo indefinito. Dovreste anche assicurarvi che tutte le variabili nell’ istruzione condizionale siano definite. Per esempio l’istruzione while (var1 <= 100) esegue le istruzioni che seguono fino a quando la variabile vsr1 é maggiore di 100. Se le istruzioni all’ interno del loop non cambiano mai il valore di var1, allora il loop continuerà in modo indefinito. Il loop while può anche eseguire istruzioni multiple includendo istruzioni all’ interno di parentesi. Ci sono molti modi di pensare come costruire i vostri loop, ci saranno volte dove vorrete usare un loop for, i due modi diversi di eseguire un loop sono simili, ma il loop for richiede che tutte le informazioni riguardo al loop facciano parte dell’ istruzione for. Il loop while può usare variabili che sono dichiarate altrove. Se un loop while non include parentesi, solo la prima istruzione che segue l’istruzione while sarà eseguita. Se é necessario eseguire istruzioni multiple, tutte le istruzioni devono essere incluse tra parentesi. Per uscire da un loop indefinito, oltre a usare l’istruzione condizionale come parte del loop, potete utilizzare l’istruzione break che con polo tecnologico Colle di Nocera Umbra vedremo in altro contesto. Vediamo come al solito esempi concreti:

<html>
<head>
</head>
<body>

count = 1;
while (count”);
count++;
}

</body>
</html>

nell’ esempio seguente vengono visualizzati invece i valori della variabile count man mano che il loop progredisce:

<html>
<head>
</head>
<body>

count = 2;
while (count “);
count = count * count;
}

</body>
</html>

Formazione, Comunicazione, Consulenza in Umbria con Accademia!

catturaMigliorare le proprie competenze e non accettare lo status quo? Oggi puoi dice Formazione Umbria e lo puoi fare con http://www.accademiasnc.com. L’albero della conoscenza lo trovi anche su FB cercando accademialavoro, sul territorio la sede la trovi a Foligno in via Vici 20. Il capitale umano nella società globalizzata é tutto, l’apprendimento per tutto l’arco della vita accompagna lo sviluppo personale e professionale. Puoi trovare servizi diversificati come il catalogo, la formazione obbligatoria per gli albi professionali, sicurezza sul lavoro secondo il decreto legislativo 81/2008, la formazione linguistica, la formazione ICT, la formazione alimentare HACCP, formazione manageriale, formazione per start up di impresa. Con la formazione di http://www.accademiasnc.com che ha diverse sedi nelle Marche puoi avere supporto per una formazione finanziata, puoi avere accesso ai fondi interprofessionali e bandi pubblici, hai indicazioni sull’ orientamento professionale e puoi ottenere indicazioni sul bilancio competenze. Per la sede dell’ Umbria puoi usare diversi numeri di telefono come lo 074224272 oppure 3316999627 contatti via mail info@accademiasnc.com. Lo scenario del mondo del lavoro é cambiato. Lo sviluppo delle tecnologie e l’avvento della net economy seppure hanno stravolto le logiche vigenti non toccano l’idea centrale di creazione del valore, la percezione del consumatore non é solo legata alla sostanza del prodotto servizio offerto ma anche dal modo con cui quel prodotto e servizio arriva alle masse appunto sfruttando l’equazione del valore delle risorse che ci lavorano. Accademia é attiva anche come pacchetto PMI, é attiva nell’ avvio e nello sviluppo d’impresa. Globale e locale devono essere ottimizzati i punti di forza esaltati i punti di debolezza sminuiti. Per quanto riguarda l’area comunicazione, sono attivi corsi anche su seo, digital marketing e social media. Inoltre Accademia sostiene il marketing elettronico con siti, newsletter, forum, e-commmerce oltre a supportare la comunicazione tradizionale organizzativa, informativa, funzionale sulla gestione degli eventi. Azioni sinergiche finalizzate ad aumentare il valore dell’ impresa per un migliore posizionamento strategico. Senza attribuire di nuovo ad Einstein distici inesplicabili, potremmo concludere scrivendo: non é il momento di pensare a quello che non hai ma a quello che puoi fare con quello che hai. Numero verde accademia 800 86 57 53.

Web Design Umbria e JQuery: de che stemo a parlà?

castello-di-colleWeb design Umbria inizia con questa sessione di allenamento firmata Umbriaway Consulting una serie di approfondimenti legati a JQUERY. Trattasi di una libreria JavaScript che semplifica l’uso di JS lato client e che può essere addizionata con una singola riga di codice. Per studiare questo linguaggio bisogna avere rudimenti di HTML CSS Cascading Style Sheet precisa web design Umbria e per l’appunto JavaScript. Ora il profano si chiederà ma come posso addizionare JQuery nella mia pagina? semplicissimo si osservi il seguente mark-up:

<head>
http://jquery.js
</head>

La libreria può essere scaricata dal sito jquery.com ed é disponibile in diverse forme per la produzione e lo sviluppo. Ovviamente può essere anche spostata direttamente su server e poi usata come link remoto. Esiste anche un link diretto usdando un CDN un content delivery network. Persino Google mette a disposizione il link: http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.9.1/jquery.min.js.Questo linguaggio che usa il dollaro come simbolo primario é stato inventato nel 2005 da John Resig , la prima stabile release é del 2006. La sintassi di base prevede l’espressione:

$(selector).action()

il simbolo $ definisce JQuery, il seletytore trova l’elemento HTML e l’azione é quella da compiere sull’ oggetto del DOM specificato. Ad esempio vediamo come nascondere un elemento:

$(this).hide()

che nasconde l’oggetto corrente vediamo come nascondere per esempio un paragrafo:

$(“p.test”).hide()

e per nascondere un elemento che ha un id specifico o univoco?

$(“#test).hide()

E’ importante che il documento prima dell’ esecuzione di JQuery sia completamente caricato per questo conviene inserire le istruzioni viste precedentemente all’ interno di una funzione:

$(document).ready(function() {
//JQuery functions go here es: $(“p.test”).hide()
});

questa semplice istruzione assicura il corretto funzionamento all’ interno del documento in quanto prima viene verificato lo stato di caricamento del metodo hide. In questo primo posto web design Umbria ha avvicinato il binocolo come si dice in gergo su Jquery chiedendo ai suoi interlocutori: ma è davvero così divvicile come sembra a livello di apprendimento? A giudicare da questo primo approccio di web design Umbria la risposta sembrerebbe essere proprio No, parola di Umbriaway Consulting! E ora diamo un occhiata a un esempio completo per osservare la semplicità di utilizzo:

<html>
<head>
http://jquery.js

$(document).ready(function(){
$(“button”).clic(function(){
$(this).hide();
});
});

</head>

<body>
<button>clicca e osserva l’effetto che fa</button>
</body>
</html>

Web designer Gualdo Tadino e i problemi di compatibilità di Ajax cross browser

castello-di-colleIn precedenza in uno dei tanti portali Umbriaway Consulting web designer Gualdo Tadino ha mostrato un metodo try/catch basato su una strategia di tentativi per identificare i browser, adesso valuteremo uno script alternativo che si basa su quali oggetti sono contenuti nel browser per l’identificazione e successivo istanziamento dell’ oggetto XMLHTTPRequest.
function getXMLHTTPRequest()
{
var request = false;
if (window.XMLHHTPRequest)
{
request = new XMLHTTPRequest();
}else{
if(window.ActiveObject)
{
try
{
request = new ActiveXObject(“mSM12.XMLHTTP”);
}
catch (err1)
{
try
{
request = new ActiveXObject(“Microsoft.XMLHTTP”);
}
catch (err2)
{
request = false;
}
}
}
}
return request;
}

 

in questo esempio é stato utilizzato il test if (window.XMLHHTPRequest) {…}

per stabilire se XMLHTTPRequest é un oggetto nativo del browser in uso; in caso affermativo si sfrutta il metodo costruttore
request = new XMLHTTPRequest();
per creare una istanza dell’ oggetto XMLHTTPRequest; diversamente si prova a creare un oggetto ActiveX  adatto, come nel primo esempio. Qualsiasi metodo venga utilizzato per creare una istanza dell’ oggetto XMLHHTPRequest, di deve poter chiamare questa funzione nel modo seguente:
var myRequest = getXMLHTTPRequest();
JavaScript mette a disposizione un oggetto navigator contenente informazioni sul browser utilizzato per visualizzare la pagina. Un altro metodo che si può sfruttare per utilizzare il codice corretto é la proprietà appNome dell’ oggetto, che consente di scoprire il nome del browser:
var myBrowser = navigator.appName;
questa riga restituisce “Microsoft Internet Explorer” per IE. Web developer Castello di Colle analizzerà in uno dei prossimi articoli di training le proprietà e i metodi dell’ oggetto XMLHTTPRequest.

Web developer Castello di Colle e la compatibilità tra browser

javascript-try-catchSe il browser supporta XMLHTTPRequest é necessario creare uno script che genera in modo corretto una istanza indipendentemente dal browser in questione. L’idea suggerita da web developer Castello di Colle é si prova finché l’operazione in questione non viene generata per quel tipo di browser tramite istruzione condizionale. Proviamo i vari metodi di creazione dell’ istanza uno dopo l’altro finché l’operazione non va a buon fine. Vediamo uno script generato con questa strategia.

 

 

 

function getXMLHTTPRequest()
{
var request = false;
try
    {
    request = new XMLHttpRequest(); /* per esempio Firefox */
    }

try
    {
    vrequest = new ActiveXObject (“Msxml12.XMLHTTP”); /* alcune versioni di IE */
    }

    catch (err2)

    {
    try
        {
        request = new ActiveXObject(“Microsoft.XMLHTTP”); /* alcune versioni di IE */
        }
        catch (err3)
        {
        request = false;
        }
    }
}
return request;
}

Web developer Castello di Colle evidenzia l’uso del costrutto JavaScript try e catch, try dice all’ interprete prova ad eseguire un pezzo di codice, se il codice viene eseguito senza errori, tutto funziona bene; tuttavia, se si verifica un errore é possibile utilizzare la dichiarazione catch per intervenire prima che venga inviato all’ utente un messaggio di errore e stabilire che cosa deve fare il programma per risolvere il problema. Approfondiamo con web developer Castello di Colle la questione del catch, osserviamo il seguente codice catch(identifier) dove identifier é un oggetto creato quando si intercetta un errore. Contiene informazioni sull’errore che può essere rigirato all’ utente, JavaScript potrebbe utilizzare un costrutto come il seguente:

catch(er)
{
alert(err.description);
}

questo codice evidenzia web developer Castello di Colle genera una finestra di dialogo che contiene in dettaglio il tipo di errore generato durante l’esecuzione del codice. In uno dei prossimi articoli di approfondimento su Ajax in uno dei tanti portali Umbriaway Consulting vedremo un modo alternativo di intercettare l’istanza XMLHTTPRequest per il tipo di browser idoneo per risolvere i problemi di compatibilità.

Colle di Nocera e le olimpiadi di Baku turno 6, la rinascita

Moroni ancora sopra le righe e la Finlandia viene strapazzata grazie alle vittorie congiunte anche di Vocaturo e Dvirny. Sconfitta del turno 4 con la Cina risanata e l’Italia si riproietta di nuovo nel gota. La vittoria di Vocaturo sembra sofferta, una spagnola con una brutta impedonatura sulla casa f3 si trasforma in una trappola mortale per l’avversario che prova a demolire il lato di re ma con strafalcione finale, vittoria solidissima di Dvirny e ennessima prestazione energica di Moroni che in questa olimpiade sembra scatenato! Risorgere dopo una sconfitta: si deve e si può anche senza bisogno di un mental coach! Al prossimo report di Colle di Nocera Umbra

Corso di scacchi di Umbriaway Consulting: 1 la scacchiera

Schermata 2016-07-21 alle 23.34.10Inizia il corso di scacchi di Umbriaway Consulting legittimato anche dalla recente acquisizione del titolo di campione regionale umbro, che per onestà intellettuale seppure orgogliosamente conficcato come un araldo sulla sommità di una parete, dobbiamo confessare che é stato ottenuto in un torneo dove mancavano una infinità di bravi agonisti geolocalizzati! In queste sessioni di studio verranno presentate tecniche e strategie per passare dallo stato di inclassificato a quello di Grande Maestro, non mancherà l’ironia in quanto chi scrive é incagliato involutivamente nella categoria CM e non riesce a progredire, per dire che la logica del pesce piccolo che mangia il grande non vale solo per il campionato di calcio di serie A ma per tutte le discipline sportive! E’ stato citato il calcio non a caso, in quanto alcuni concetti degli scacchi si rassomigliano molto a quelli calcistici tipo spazio, centro, pressione, iniziativa, difesa, attacco etc etc e persino concetti più avanzati come sicurezza del re portiere per continuare nella metafora e strategia e tattica da studiare nello specifico. Il corso é pertanto particolarmente indicato per chi vuole facilmente pervenire alla categoria Candidato Maestro in tempi rapidi. Partiamo quindi con la geografia della scacchiera, quali sono i pezzi coinvolti, con il loro valore relativo fino ad affrontare temi più complessi ma graduali del tipo: sviluppo, re al centro, vulnerabilità del punto f2 e f7, mediogioco, transizione al finale con tutta una carrellata tattica da andare a studiare nello specifico. Partiamo dall’ inizio quindi in questo primo post parleremo della scacchiera. In tutte le rappresentazioni cinematografiche e artistiche molto spesso la scacchiera viene volutamente mostrata o forse no con la casella nera a destra, ebbene ricordiamoci che la casella correttamente da sfoggiare per un sano agonismo non inficiato da sanzioni arbitrali è con la casella bianca a destra. Poi la guerra avviene su un quadrato di otto per otto case ossia l’area geografica é delimitata da colonne e traverse che creano intersezioni tra caselle in perfetto stile battaglia navale, questo per favorire la notazione algebrica delle mosse e formalizzare l’attività di torneo. Il bianco viene schierato sulla prima e seconda traversa nelle sue sedici unità e lo schieramento nero sull’ ottava e settima. Le colonne sono delimitate dalle lettere A fino ad arrivare ad H e a partire dal basso salgono numericamente da 1 verso l’ottava traversa, quindi avremo una successione del tipo a1, a2, a3 etc etc fino ad arrivare alla sessantaquattresima casella che é h8. Nella prossima sessione di studio prenderemo in esame i pezzi e il loro valore relativo.

Ligabue e Ghizzardi unicità del linguaggio espressivo.

ligabueUmbriaway Consulting nell’ ottica di azioni informative tese a valorizzare il territorio non poteva sottrarsi dal tacere una iniziativa del POLO MUSEALE di GUALDO TADINO che da 18 Aprile al 30 Ottobre ospita la mostra ARTE e FOLLIA con due autori noti e cioé Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi. ghizzardiQuesti due autori hanno conosciuti stati di marginalità e alienazione, una povertà di contenuti formativi costringe entrambi a cercare l’amore e la prorpia compiuta personalità attraverso una iconogradfia complessa e disperata. Quando si parla di unicità del linguaggio espressivo non si può sorvolare questi due personaggi padanizzati anche se le loro opere sono di nicchia e hanno una valutazione forse minore rispetto ai criteri internazionali di acquisto la loro forza e genialità nell’ atto creativo rimane inviolabile. Come recita il volantino pubblicitario della mostra “hanno saputo raggiungere vette altissime di espressività e potenza a emergere, singolari e silenziosi, nel panorama dell’ arte italiana del secondo novecento“.