JavaScript per aspiranti programmatori – A overview

JavaScript è uno dei linguaggi di programmazione più popolari al mondo e viene utilizzato per aggiungere interattività alle pagine Web, elaborare i dati e creare varie applicazioni (app mobili, app desktop, giochi e altro ancora) Imparare i fondamenti di una lingua ti consentirà di creare il programma che desideri, sia sul lato client che sul lato server. Iniziamo con l’aggiunta di JavaScript a una pagina web. JavaScript sul Web vive all’interno del documento HTML. In HTML, il codice JavaScript deve essere inserito tra i tag script e / script che può essere incluso nel corpo del documento o nell’ head. tieni presente che lo script, che è posto nella sezione head, verrà eseguito prima che il body sia reso. Se vuoi ottenere elementi nel corpo, è una buona idea posizionare il tuo script alla fine del tag body. Per scrivere ciao mondo:

<code>
<html>
<head> </head>
<body>

document.write(“Hello World!”);

</body>
</html>
</code>

Proprio come in HTML, possiamo usare i tag HTML per formattare il testo in JavaScript. Ad esempio, possiamo produrre il testo come intestazione:

<code>
<html>
<head> </head>
<body>

document.write(“

Hello World!

“);

</body>
</html>
</code>

È possibile inserire qualsiasi numero di script in un documento HTML. In genere, il tag dello script è inserito nella testa del documento HTML:

<code>
<html>
<head>


</head>
<body>
</body>
</html>
</code>

C’è anche un tag noscript. Il suo contenuto verrà mostrato se il browser del client non supporta gli script JS. In alternativa, includi il codice JavaScript nel tag body.

<code>
<html>
<head> </head>
<body>


</body>
</html>
</code>

è una buona idea posizionare gli script nella parte inferiore dell’elemento body. Questo può migliorare il caricamento della pagina, perché la visualizzazione HTML non è bloccata dal caricamento degli script. Il tag script può assumere due attributi, lingua e tipo, che specificano il tipo di script; L’attributo language è deprecato e non dovrebbe essere utilizzato.

<code>


</code>

Nell’esempio seguente, abbiamo creato una casella di avviso all’interno del tag script, utilizzando la funzione alert ():

<code>
<html>
<head>
<title></title>

alert(“This is an alert box!”);

</head>
<body>
</body>
</html>
</code>

Anche l’attributo type: script type = “text / javascript” non è più necessario, poiché JavaScript è il linguaggio di scripting HTML predefinito. Gli script possono anche essere inseriti in file esterni. Gli script esterni sono utili e pratici quando lo stesso codice viene utilizzato in un numero di pagine Web diverse. I file JavaScript hanno l’estensione .js. Di seguito, abbiamo creato un nuovo file di testo e lo abbiamo chiamato demo.js. Avere script JS in file separati rende il tuo codice molto leggibile e più chiaro. Per utilizzare uno script esterno, inserisci il nome del file di script nell’attributo src (source) del tag script. Il tuo file demo.js include il seguente codice JavaScript, ma nota bene non il tag script che è già specificato nell’ estensione:

<code>
alert(“This is an alert box!”);
</code>

Puoi posizionare un riferimento di script esterno in head o body, quale preferisci. Lo script si comporterà come se fosse localizzato esattamente dove si trova il tag . Posizionare un codice JavaScript in un file esterno presenta i seguenti vantaggi:

– Separa HTML e codice.
– Rende HTML e JavaScript più facili da leggere e mantenere.
– I file JavaScript memorizzati nella cache possono accelerare i carichi di pagina.

Non tutte le istruzioni JavaScript sono “eseguite”. Il codice dopo una doppia barra //, o tra / * e * /, viene considerato come un commento. I commenti vengono ignorati e non vengono eseguiti. I commenti a riga singola utilizzano doppie barre.



// This is a single line comment
alert("This is an alert box!");

</code>

È una buona idea fare un commento sulla logica delle grandi funzioni per rendere il tuo codice più leggibile per gli altri. Tutto ciò che scrivi tra / * e * / sarà considerato come un commento su più righe. Ecco un esempio:

<code>

/* This code
creates an
alert box */
alert("This is an alert box!");

</code>

I commenti sono usati per descrivere e spiegare cosa sta facendo il codice.

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ON PAGE FACTOR: ottimizzare le pagine web

Off Page factors smart clouds

Sono tanti i fattori che possono influenzare il posizionamento, i fattori interni ON PAGE in un progetto vanno curati nei dettagli. Certo poi senza attività promozionale (il SEM) non si va da nessuna parte ma come si suol dire Roma non è stata costruita in un giorno. Il primo passo da fare è la SCELTA DEL NOME DI DOMINIO che deve essere NON CONFONDIBILE nella comunicazione e nel messaggio che si vuole dare, dovrebbe contenere una Keyword e deve riflettere la realtà aziendale. Statisticamente le estensioni . INFO e .BIZ sono molto usate per azioni di SPAM e quindi soggette a PENALIZZAZIONI. Il DOMAIN NAME SYSTEM funziona come risolutore dei nomi di dominio, cioè traduce gli indirizzi IP numerici in parti semantiche comprensibili legate a quell’ IP o anche l’equivalente verbale di quell’ IP. Domini come business.com o casino.com sono stati venduti per cifre astronomiche, perchè? Perchè la scelta di dominio può portare acqua al proprio mulini, in questo caso dobloni. Il CYBERSQUATTING è una tecnica scorretta che vuole occupare nomi di dominio per poi rivenderli. Esistono entità che assegnano l’unicità, consultare ad esempio https://www.icann.org/ , oggi possono essere concessi domini con particolare estensione strategica come www.android.google o www.iphone.apple per esempio. Queste assegnazioni personalizzate però va detto sono molto costose ma le grandi aziende possono comunque beneficiare strategicamente della spesa effettuata. Per i comuni mortali è bene ricordare che il nome di dominio devve essere relativamente per questioni di praticità, deve diventare indimenticabile. E’ buona norma testare prima l’effetto che fa con amici e parenti. Il nome di dominio deve differenziarsi dagli altri e non va confuso deve essere esplicitamente chiaro sulla comunicazione che si vuole trasmettere. Certo che se il dominio www.sonofelice.it è occupato una pessima idea sarebbe quella di andare a registrare www.felicesono.it perchè si crea confusione e ambiguità. Il nome di dominio deve rispecchiare il brand aziendale, ad esempio www.barilla.it. Se l’azienda non ha le caratteristiche della Barilla basta cercare quelle caratteristiche aziendali che rendono quell’ azienda unica ed esclusiva in modo da estrapolare indicazioni funzionali. I domini .ORG e . NET rispecchiano le comunità in rete e quindi sono sempre molto graditi ma come azienda però non sono funzionali. Se ti vuoi muovere nelle macroaree europee devi prendere una estensione .EU, è bene tenere presente che la congruenza è premiante sul WEB e che se prendo un dominio .IT e poi presento una serie di prodotti in russo, la mia comunicazione non è di tipo lineare ma presenta delle contraddizioni. Molto dibattuta è la questione dei trattini in quanto un sito come www.energia-solare-umbria.com tende ad essere macinato da GOOGLEBOT come una frase composta da tre parole in quanto i trattini sono considerati per il motore spazi, ma siamo sicuri che da sole queste parole abbiano un senso organicamente compiuto? I siti dove sono presenti trattini i trattini sono difficili da pronunciare e da ricordare. Certamente si possono usare scorciatoie nel senso che si possono estrapolare delle keywords a coda lunga e usare la loro efficacia come registrazione di nuovi domini che puntano al principale tramite REDIRECT. Attenzione a NON DUPLICARE CONTENUTI su domini differenti. Certamente se le persone sono costrette ad usare la parola chiave direttamente nel link il valore aggiunto seo si commenta da solo esistono tecniche come la RANKABILITY mche usano un termine generico + una parola chiave. L’individuazione della parola chiave è importante e si possono estrapolare coppie di keyword in modo da arrivare a disegnare il contesto globale. Gli esempi che riportano i libri specializzati fanno leva ad esempio sul business dei pannelli fotovoltaici e quindi possiamo individuare le parole “pannelli fotovoltaici, energie rinnovabili, energia solare, energia elettrica, celle energetiche”. Combinando questa mappa con quelle del brand aziendale possiamo individuare ad esempio il nome di dominio (ad esempio SolarEnergy.it può essere un buon inizio). Bisogna trovare dei compromessi tra la SEO e il BRAND aziendale. Certamente l0idea di usare il trattino per evidenziare delle parole chiave a coda lunga con il REDIRECT ha la sua suggestione e la sua utilità pratica. Teniamo sempre presente che la SEO è una disciplina basata sull’ esperienza personale, una percezione soggettiva ma anche nelle sue metriche misurabili che si basa su test, prove e deduzioni. Certamente alcuni errori pacchiani vanno evitati, tipo la registrazione di un dominio fatta un decennio fa dove però dentro non si è mai mosso nulla a livello di contenuti, la duplicazione di contenuti e altre amenità. La storicità di dominio ha la sua importanza solo se i protagonisti del brand o servizio che si intende promuovere intendono movimentare con contenuti freschi ed aggiornati le pagine elargendo preziosi consigli che alimentano indirettamente una preziosa idea di consulenza su criticità esistenti. Il compito del webmaster o chi per lui, è quello di creare contenuti freschi, nuovi e di qualità, la questione della storicità lascia il tempo che trova anche se è pur vero che GOOGLE ha nel suo segreto algoritmo da elisir di lunga vita anche BREVETTI che lavorano in tal senso ma che non devono influenzare il nuovo imprenditore. Certo è che i BACKLINK di un sito degli anno novanta che parla di cucina si porta dietro una storicità che diventa credibilità e quindi tradotto miglior posizionamento. Il DOMAIN GRABBIN, tecnica che prevede l’acquisto di più nomi di dominio, serve nell ‘ottica del posizionamento seo? Se se registrano più nomi di dominio che vengono reindirizzati verso il principale con un redirect senza che vengano creati e modellati dei contenuti pertinenti la cosa ha poco senso, si certamente si tolgono spazi di dominio alla concorrenza e si estendono i confini del proprio recinto, ma quello che è efficace per la seo sono contenuti che poi reindirizzano verso il sito principale. Potrebbe essere vantaggioso registrare sottodomini corti anche per organizzare per sottogerarchie i contenuti del proprio progetto. Umbriabus.it è diverso da umbria-bus.it e da busumbria.it? Certamente! Strategicamente il primo identifica la collocazione geografica più pertinente e i due possono essere usati come sottodomini che con un REDIRECT puntano al sito principale. I domini che contengono parole chiave hanno più significato per la seo anche in ottica di scambio link. Una registrazione multipla per i nomi di dominio migliora il posizionamento nel caso diretto dei sottodomini, ma anche indirettamente nel caso del redirect di domini paralleli perchè questi ultimi magari migliorano la credibilità presso i fornitori rispetto al sito principale che è difficilmente pronunciabile e che tramite redirect comunque possono linkare il sito anche sui propri spazi promozionali per maggiore fruizione e visibilità. Dopo la scelta del dominio e tutte le valutazioni annesse e connesse arriva la SCELTA DELLE KEYWORD per identificare la nostra attività. Queste keyword dovranno essere ricorrenti all’ interno del testo e dei META TAG ma senza esagerare per non incorrere in penalizzazioni. Esperimenti di EYE-TRACKING hanno dimostrato che l’attenzione umana focalizza solo i primi risultati e non vanno oltre la terza pagina per cercare risultati pertinenti alla ricerca.Ci sono centinai di possibilità per essere scelti con delle frasi e query pertinenti e occore sondare quali sono sfruttabili e competitive rispetto a keyword troppo inflazionate ma di maggiore uso comune. Le keyword fanno parte di un concetto EURISTICO perché alla base i presupposti alla soluzione di un problema nato dalla domanda contenuta nella query. Per la scelta della keyword dobbiamo individuare i bisogni dei nostri utenti, conoscere le diverse tipologie di parole chiave che abbiamo a disposizione, dobbiamo metterci nei panni dell’ utente e immaginare le sue digitazioni, dobbiamo trovare un elenco di termini e sinonimi associati al nostro brand, magari studiando i nostri competitors nelle prime posizioni dei motori e guardando i loro articoli e il loro codice html. E’ importante poi usare i tools di supporto come lo strumento gratuito messo a disposizione da Google con adwords. Le Keyword scelte dovranno popolare titoli, contenuti, metatag, attributi, nomi di categoria etc. Le keyword meno competitive sono più facilmente posizionabili.

Stai per sviluppare una portentosa applicazione PHP in OOP e MVC magari con il metodo mod_rewrite e con l’uso del file htaccess e con collegamenti al DB tramite PDO? Allora hai bisogno di Visual Studio Code e dei suoi plug-in, suggerisce web marketing Umbria!

web marketing UmbriaPrima di parlare di Visual Studio Code di Microsoft che sta sempre di più prendendo piede presso la comunità di sviluppatori in rete e di come possiamo inmplentare dei semplici plug in per potenziarne le caratteristiche, torniamo ad occuparci di cose estremamente serie e cioé gli scacchi giocati coerenti con le strategie di comunicazione digitale volute da web marketing Umbria e per la precisione della partita Hubner vs Smyslov giocata nel 1982 a Tilburg apertura catalana denominazione ECO E03, link disponibile all’ indirizzo https://www.redhotchess.com/chess/grandmaster-games/viewmastergame.php?pgnid=74079&subject=Robert-Huebner-vs-Vasily-Smyslov per visionare la partita. Che cosa si dovrebbe osservare in questa partita? La lentezza posizionale quasi ipnotica e anestetizzante messa in campo dal nero per vincere in totale rilassatezza la partita (si fa per dire) quasi che la prima condizione da rispettare per l’agonista sia innanzitutto quella di non perdere! Stiamo parlando di personaggi e prima di tutto uomini con la U maiuscola che hanno una biografia da romanzo (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Vasil%27evi%C4%8D_Smyslov) ma anche numeri sulla disciplina sportiva da capogiro come sintetizza la nota “é stato candidato per il Campionato del mondo di scacchi in otto occasioni (1948, 1950, 1953, 1956, 1959, 1965, 1983 e 1985). Ha vinto due Campionati Sovietici (1949 e 1955) e ha ottenuto un totale di 17 medaglie alle Olimpiadi degli scacchi. Ha vinto inoltre dieci medaglie d’oro nelle sue cinque partecipazioni ai Campionati europei a squadre. È scomparso per attacco cardiaco nel 2010 all’età di 89 anni“. La partita mostra veramente quella che é una strategia lenta e macchinosa ma anche attenta e dinamica, con il controgioco sempre latente per innescare controgiochi vincenti come nel calcio, che vale la pena approfondire le partite di questo colosso per tentare di arricchire il proprio repertorio con altri stili di gioco! web marketing UmbriaE ora tornando a quella che é la domanda iniziale sollevata da web marketing Umbria e cioé come posso rendere Visual Studio Code funzionale al massimo quando sviluppo in PHP ecco le risposte che volevamo: PHP intellisense per il refactoring e Bracket Colour per marcare le regione di codice critiche e renderle subito riconoscibili, il sito HTML sentenzia: “il refactoring è un insieme di pratiche che vengono applicate al codice sorgente al fine di variarne la struttura senza cambiare le funzionalità dell’applicazione, al fine di avere sotto mano dei sorgenti facilmente mantenibile e comprensibili a chiunque ed anche dopo molto tempo“, rende estrinsecabile web marketing Umbria. Va bene ma perché dovrei usare Visual Studio Code ottimizzato per programmare in PHP in modalità Object Oriented Programming al posto della tecnica procedurale? Per tanti buoni motivi: perché il codice risultà più chiaro e meglio organizzato, risponde web marketing Umbria. Poi perché la struttura essendo modulare porta dei vantaggi al Team di Sviluppo. Il codice ha una migliore manutenzione ma soprattutto ha il vantaggio della facile RI-USABILITA’! Un buon sito dove si possono fare i dovuti approfondimenti sulla parte sviluppo é http://www.traversymedia.com fruibile anche da http://www.udemy.com. Per concludere con web marketing Umbria segnaliamo come al solito che il supporto per la parte grafica inedita che finiscono nell’ articolo ci arriva free royalty da https://unsplash.com. In uno dei prossimi articoli di approfondimento su OOP e le sue caratteristiche cercheremo di sviscerare e approfondire nei dettagli con il CEO di Umbriaway Consulting Faraoni Enrico gli argometi correlati, per ora non ci resta che ottimizzare al meglio Visual Studio Code con i suoi portentosi plug-in per PHP.

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