ON PAGE FACTOR: ottimizzare le pagine web

Off Page factors smart clouds

Sono tanti i fattori che possono influenzare il posizionamento, i fattori interni ON PAGE in un progetto vanno curati nei dettagli. Certo poi senza attività promozionale (il SEM) non si va da nessuna parte ma come si suol dire Roma non è stata costruita in un giorno. Il primo passo da fare è la SCELTA DEL NOME DI DOMINIO che deve essere NON CONFONDIBILE nella comunicazione e nel messaggio che si vuole dare, dovrebbe contenere una Keyword e deve riflettere la realtà aziendale. Statisticamente le estensioni . INFO e .BIZ sono molto usate per azioni di SPAM e quindi soggette a PENALIZZAZIONI. Il DOMAIN NAME SYSTEM funziona come risolutore dei nomi di dominio, cioè traduce gli indirizzi IP numerici in parti semantiche comprensibili legate a quell’ IP o anche l’equivalente verbale di quell’ IP. Domini come business.com o casino.com sono stati venduti per cifre astronomiche, perchè? Perchè la scelta di dominio può portare acqua al proprio mulini, in questo caso dobloni. Il CYBERSQUATTING è una tecnica scorretta che vuole occupare nomi di dominio per poi rivenderli. Esistono entità che assegnano l’unicità, consultare ad esempio https://www.icann.org/ , oggi possono essere concessi domini con particolare estensione strategica come www.android.google o www.iphone.apple per esempio. Queste assegnazioni personalizzate però va detto sono molto costose ma le grandi aziende possono comunque beneficiare strategicamente della spesa effettuata. Per i comuni mortali è bene ricordare che il nome di dominio devve essere relativamente per questioni di praticità, deve diventare indimenticabile. E’ buona norma testare prima l’effetto che fa con amici e parenti. Il nome di dominio deve differenziarsi dagli altri e non va confuso deve essere esplicitamente chiaro sulla comunicazione che si vuole trasmettere. Certo che se il dominio www.sonofelice.it è occupato una pessima idea sarebbe quella di andare a registrare www.felicesono.it perchè si crea confusione e ambiguità. Il nome di dominio deve rispecchiare il brand aziendale, ad esempio www.barilla.it. Se l’azienda non ha le caratteristiche della Barilla basta cercare quelle caratteristiche aziendali che rendono quell’ azienda unica ed esclusiva in modo da estrapolare indicazioni funzionali. I domini .ORG e . NET rispecchiano le comunità in rete e quindi sono sempre molto graditi ma come azienda però non sono funzionali. Se ti vuoi muovere nelle macroaree europee devi prendere una estensione .EU, è bene tenere presente che la congruenza è premiante sul WEB e che se prendo un dominio .IT e poi presento una serie di prodotti in russo, la mia comunicazione non è di tipo lineare ma presenta delle contraddizioni. Molto dibattuta è la questione dei trattini in quanto un sito come www.energia-solare-umbria.com tende ad essere macinato da GOOGLEBOT come una frase composta da tre parole in quanto i trattini sono considerati per il motore spazi, ma siamo sicuri che da sole queste parole abbiano un senso organicamente compiuto? I siti dove sono presenti trattini i trattini sono difficili da pronunciare e da ricordare. Certamente si possono usare scorciatoie nel senso che si possono estrapolare delle keywords a coda lunga e usare la loro efficacia come registrazione di nuovi domini che puntano al principale tramite REDIRECT. Attenzione a NON DUPLICARE CONTENUTI su domini differenti. Certamente se le persone sono costrette ad usare la parola chiave direttamente nel link il valore aggiunto seo si commenta da solo esistono tecniche come la RANKABILITY mche usano un termine generico + una parola chiave. L’individuazione della parola chiave è importante e si possono estrapolare coppie di keyword in modo da arrivare a disegnare il contesto globale. Gli esempi che riportano i libri specializzati fanno leva ad esempio sul business dei pannelli fotovoltaici e quindi possiamo individuare le parole “pannelli fotovoltaici, energie rinnovabili, energia solare, energia elettrica, celle energetiche”. Combinando questa mappa con quelle del brand aziendale possiamo individuare ad esempio il nome di dominio (ad esempio SolarEnergy.it può essere un buon inizio). Bisogna trovare dei compromessi tra la SEO e il BRAND aziendale. Certamente l0idea di usare il trattino per evidenziare delle parole chiave a coda lunga con il REDIRECT ha la sua suggestione e la sua utilità pratica. Teniamo sempre presente che la SEO è una disciplina basata sull’ esperienza personale, una percezione soggettiva ma anche nelle sue metriche misurabili che si basa su test, prove e deduzioni. Certamente alcuni errori pacchiani vanno evitati, tipo la registrazione di un dominio fatta un decennio fa dove però dentro non si è mai mosso nulla a livello di contenuti, la duplicazione di contenuti e altre amenità. La storicità di dominio ha la sua importanza solo se i protagonisti del brand o servizio che si intende promuovere intendono movimentare con contenuti freschi ed aggiornati le pagine elargendo preziosi consigli che alimentano indirettamente una preziosa idea di consulenza su criticità esistenti. Il compito del webmaster o chi per lui, è quello di creare contenuti freschi, nuovi e di qualità, la questione della storicità lascia il tempo che trova anche se è pur vero che GOOGLE ha nel suo segreto algoritmo da elisir di lunga vita anche BREVETTI che lavorano in tal senso ma che non devono influenzare il nuovo imprenditore. Certo è che i BACKLINK di un sito degli anno novanta che parla di cucina si porta dietro una storicità che diventa credibilità e quindi tradotto miglior posizionamento. Il DOMAIN GRABBIN, tecnica che prevede l’acquisto di più nomi di dominio, serve nell ‘ottica del posizionamento seo? Se se registrano più nomi di dominio che vengono reindirizzati verso il principale con un redirect senza che vengano creati e modellati dei contenuti pertinenti la cosa ha poco senso, si certamente si tolgono spazi di dominio alla concorrenza e si estendono i confini del proprio recinto, ma quello che è efficace per la seo sono contenuti che poi reindirizzano verso il sito principale. Potrebbe essere vantaggioso registrare sottodomini corti anche per organizzare per sottogerarchie i contenuti del proprio progetto. Umbriabus.it è diverso da umbria-bus.it e da busumbria.it? Certamente! Strategicamente il primo identifica la collocazione geografica più pertinente e i due possono essere usati come sottodomini che con un REDIRECT puntano al sito principale. I domini che contengono parole chiave hanno più significato per la seo anche in ottica di scambio link. Una registrazione multipla per i nomi di dominio migliora il posizionamento nel caso diretto dei sottodomini, ma anche indirettamente nel caso del redirect di domini paralleli perchè questi ultimi magari migliorano la credibilità presso i fornitori rispetto al sito principale che è difficilmente pronunciabile e che tramite redirect comunque possono linkare il sito anche sui propri spazi promozionali per maggiore fruizione e visibilità. Dopo la scelta del dominio e tutte le valutazioni annesse e connesse arriva la SCELTA DELLE KEYWORD per identificare la nostra attività. Queste keyword dovranno essere ricorrenti all’ interno del testo e dei META TAG ma senza esagerare per non incorrere in penalizzazioni. Esperimenti di EYE-TRACKING hanno dimostrato che l’attenzione umana focalizza solo i primi risultati e non vanno oltre la terza pagina per cercare risultati pertinenti alla ricerca.Ci sono centinai di possibilità per essere scelti con delle frasi e query pertinenti e occore sondare quali sono sfruttabili e competitive rispetto a keyword troppo inflazionate ma di maggiore uso comune. Le keyword fanno parte di un concetto EURISTICO perché alla base i presupposti alla soluzione di un problema nato dalla domanda contenuta nella query. Per la scelta della keyword dobbiamo individuare i bisogni dei nostri utenti, conoscere le diverse tipologie di parole chiave che abbiamo a disposizione, dobbiamo metterci nei panni dell’ utente e immaginare le sue digitazioni, dobbiamo trovare un elenco di termini e sinonimi associati al nostro brand, magari studiando i nostri competitors nelle prime posizioni dei motori e guardando i loro articoli e il loro codice html. E’ importante poi usare i tools di supporto come lo strumento gratuito messo a disposizione da Google con adwords. Le Keyword scelte dovranno popolare titoli, contenuti, metatag, attributi, nomi di categoria etc. Le keyword meno competitive sono più facilmente posizionabili.

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Micheli 2296 – Faraoni Enrico 2067 Marostica-Acqui 08/05/2017

Gli scacchi sono utili perché rispetto alla programmazione hanno molti parallelismi del tipo che quando produci il software definisci il problema, scomponi il problema, hai una serie di input e di output con in mezzo della logica procedurale che nel settore algoritmi ti fa scrivere dello pseudocodice (portare il problema nel mondo reale con una sintassi che dipende dal tipo di linguaggio) per poi vedere tutto il tuo lavoro finalizzato in codice finale che viene macinato dal computer come linguaggio macchina e convertito in istruzioni dettagliate e precise. In teoria il problema della mamma che ha 10 caramelle e cinque bambini con cui dividerle dovrebbe avere una ferrea logica procedurale con la sua assegnazione di variabili e la soluzione (quante caramelle deglutisce ciascun bambino?) dovrebbe essere freddamente meccanica da un punto di vista matematico. Ma nelle partite a scacchi la componente psicologica esiste e fa grossi danni, vedere la partita seguente per esempio dove il nero incurante del fatto di avere una caterba di punti elo in meno mette alle corde un più quotato avversario per poi crollare in poche mosse quando andava assestato un montante finale! Negli scacchi uno più uno non fa sempre due come risultato. La seguente partita giocata al Master vs Marostica l’8 maggio del 2015 dimostra quanti danni possa fare la subitanza psicologica nei momenti in cui il giocatore più “scarso” subisce psicologicamente in linea ipotetica quello più forte di elo. In questa partita il Bianco agonista di esperienza va in posizione inferiore fino a sfiorare il tracollo e il colpo decisivo ma il nero a un certo punto inizia a vedere i fantasmi e perde coesione con analisi e scacchiera, perdendo in poche! L’insicurezza coadiuvata da ansia e analisi sconcertanti, costruisce sempre una bel risultato sul tabellone, una bella pigna! L’importante é rimanere sereni anche se stai per prendere 4 goal direbbe Buffon sdrammatizzando.

Micheli 2296 – Faraoni Enrico 2067 Marostica-Acqui 08/05/2017

1 e4 e6 nei momenti importanti la FRANCESE c’è sempre ah ah (visto il risultato) 2 d4 d5 3 e5 c5 4 c3 Cc6 5 Cf3 Ad7 6 a3 f6 7 b4 cd4 8 cd4 Cge7 9 Ad3 Cg6 10 ef6 gf6 11 h4 Ad6 12 g3 Dc7 13 h5 Cge7

gioco pari 14 b5?! orribile dal punto di vista posizionale il pedone tra l’altro diventa anche una debolezza, interessante 14 00 a cui seguirebbe arrocco lungo del nero che sta okkey!

14..Ca5 15 Ta2 Cc4 leggero vantaggio del nero secondo i motori

16 Ah6 (16 Tc2!?) Rf7 (16..e5!? 16..000) 17 g4?! il momento critico, secondo i motori arrocco é la mossa giusta. Il Bianco ha impostato una partita creativa ma totalmente squilibrata in quanto spingendo affrettatamente i pedoni di ambo i lato si é costruito una serie di debolezze non solo di pedoni (a3,b5) nello schieramento, dal punto di vista pratico c’è da aggiungere che g4 anche se antiposizionale é ricca di veleno

17..Tag8 18 g5 Cf5?! (18..Af4 chiaro vantaggio) 19 Af5 ef5 20 gf6 Te8+ (20..Da5+ chiaro vantaggio nero) 21 Rf1 (21 Te2!?) 21..Ab5 22 Rg2 Rf6

23 Ag5+ Rf7 chiaro vantaggio del nero c’è da rimanere stereofatti (neanche tanto) nel constatare come possa il black perderla in poche 24 Cc3 Ce3! (24..Dd7!?) 25 Ae3 Dc3 26 Cg5+ Rf8? il nero accusa un primo momento di disorientamento e dimostra poca precisione di calcolo

26..Rf6 27 Ad2 Dd4 (27..Dd3 28 Th3 De2 -+) 28 Ch7 Rf7 29 Cg5 Rg8 chiaro vantaggio del nero 27 Df3! sembra buona anche 27 Tc2 Dd3 28 Td2 Da3 29 Db1 Te3 30 Df5 Re7 31 Thd1

27..Ad3?? eccola qui l’immancabile gemma! 27..Dc8 28 Af4 Ae7 il nero é ancora ok

28 Tc1 vantaggio decisivo del bianco, naturalmente non 28 Dd5? per Dc6

28..Db3? i motori suggeriscono migliore 28..Da5 29 Ad2 Db5 ma il bianco ha posizione vinta con 30 Tb2! idea 30..Db2 31 Dd5 e attacco vincente

29 Af4?

anche il bianco canna 29 Tb2! Te3 (29..Db2 30 Dd5 attacco vincente) 30 Tb3 Tf3 31 Tc8 idea Tb7 +-

29..Ae7 30 Tb2 Ag5?? la perla che fa traboccare il vaso

30..Da3 (30..Db2 31 Dd3 attacco vincente) 31 Ce6+ Rf7 32 Tb7 Ae4 33 Cg5 Rg7 34 Ae5 Rf8 35 Ce4 Df3 36 Rf3 fe4+ 37 Re2 Tg8 38 Ta7 e il nero é nei guai in vista della minaccia Tcc7

31 Tb3 +-

31..Ae4 32 Ag5 (32 De4+-) 32..Tg8 33 Rf1 Tg5 34 Df4 Th5 35 Dd6

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