Corso di scacchi di Umbriaway Consulting: 1 la scacchiera

Schermata 2016-07-21 alle 23.34.10Inizia il corso di scacchi di Umbriaway Consulting legittimato anche dalla recente acquisizione del titolo di campione regionale umbro, che per onestà intellettuale seppure orgogliosamente conficcato come un araldo sulla sommità di una parete, dobbiamo confessare che é stato ottenuto in un torneo dove mancavano una infinità di bravi agonisti geolocalizzati! In queste sessioni di studio verranno presentate tecniche e strategie per passare dallo stato di inclassificato a quello di Grande Maestro, non mancherà l’ironia in quanto chi scrive é incagliato involutivamente nella categoria CM e non riesce a progredire, per dire che la logica del pesce piccolo che mangia il grande non vale solo per il campionato di calcio di serie A ma per tutte le discipline sportive! E’ stato citato il calcio non a caso, in quanto alcuni concetti degli scacchi si rassomigliano molto a quelli calcistici tipo spazio, centro, pressione, iniziativa, difesa, attacco etc etc e persino concetti più avanzati come sicurezza del re portiere per continuare nella metafora e strategia e tattica da studiare nello specifico. Il corso é pertanto particolarmente indicato per chi vuole facilmente pervenire alla categoria Candidato Maestro in tempi rapidi. Partiamo quindi con la geografia della scacchiera, quali sono i pezzi coinvolti, con il loro valore relativo fino ad affrontare temi più complessi ma graduali del tipo: sviluppo, re al centro, vulnerabilità del punto f2 e f7, mediogioco, transizione al finale con tutta una carrellata tattica da andare a studiare nello specifico. Partiamo dall’ inizio quindi in questo primo post parleremo della scacchiera. In tutte le rappresentazioni cinematografiche e artistiche molto spesso la scacchiera viene volutamente mostrata o forse no con la casella nera a destra, ebbene ricordiamoci che la casella correttamente da sfoggiare per un sano agonismo non inficiato da sanzioni arbitrali è con la casella bianca a destra. Poi la guerra avviene su un quadrato di otto per otto case ossia l’area geografica é delimitata da colonne e traverse che creano intersezioni tra caselle in perfetto stile battaglia navale, questo per favorire la notazione algebrica delle mosse e formalizzare l’attività di torneo. Il bianco viene schierato sulla prima e seconda traversa nelle sue sedici unità e lo schieramento nero sull’ ottava e settima. Le colonne sono delimitate dalle lettere A fino ad arrivare ad H e a partire dal basso salgono numericamente da 1 verso l’ottava traversa, quindi avremo una successione del tipo a1, a2, a3 etc etc fino ad arrivare alla sessantaquattresima casella che é h8. Nella prossima sessione di studio prenderemo in esame i pezzi e il loro valore relativo.

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Ligabue e Ghizzardi unicità del linguaggio espressivo.

ligabueUmbriaway Consulting nell’ ottica di azioni informative tese a valorizzare il territorio non poteva sottrarsi dal tacere una iniziativa del POLO MUSEALE di GUALDO TADINO che da 18 Aprile al 30 Ottobre ospita la mostra ARTE e FOLLIA con due autori noti e cioé Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi. ghizzardiQuesti due autori hanno conosciuti stati di marginalità e alienazione, una povertà di contenuti formativi costringe entrambi a cercare l’amore e la prorpia compiuta personalità attraverso una iconogradfia complessa e disperata. Quando si parla di unicità del linguaggio espressivo non si può sorvolare questi due personaggi padanizzati anche se le loro opere sono di nicchia e hanno una valutazione forse minore rispetto ai criteri internazionali di acquisto la loro forza e genialità nell’ atto creativo rimane inviolabile. Come recita il volantino pubblicitario della mostra “hanno saputo raggiungere vette altissime di espressività e potenza a emergere, singolari e silenziosi, nel panorama dell’ arte italiana del secondo novecento“.